SAFEGUARDING
Il principale obiettivo delle Politiche di Safeguarding nello sport consiste nel contrastare qualsiasi pratica discriminatoria, forma di abuso, sopraffazione e/o sopruso, in ogni ambito, inclusi, origine etnica, religione, età, genere e orientamento sessuale, status sociale, disabilità.
Cosa si intende per discriminazione?
Qualsiasi distinzione, esclusione o preferenza basata su attributi non attinenti all’allenamento sportivo che annulla o compromette la parità di opportunità o trattamento durante gli allenamenti o qualsiasi attività esercente il lavoro sportivo, sia sul singolo che sulla squadra.
Ne elenchiamo due tipi:
- Diretta: Trattamento sfavorevole esplicito basato su caratteristiche personali.
- Indiretta: Pratiche apparentemente neutrali che svantaggiano un gruppo specifico.
Esempi di pratiche discriminatorie:
Isolare un atleta, un dirigente o altri professionisti coinvolti.
Mancato riconoscimento umano ad atleti, allenatori o altri facenti parte della società.
Cosa si intende per molestia morale?
Qualsiasi comportamento indesiderato (fisico, verbale o psicologico) che:
Ha un effetto negativo sulle condizioni/ambiente sportivo.
Mira a umiliare, offendere, intimidire un individuo o un gruppo.
Può compromettere la salute, la dignità della vittima.
Esempi di atti che costituiscono molestie morali:
Attacchi negativi persistenti, ingiustificati e non necessari (sfera personale o performance).
Manipolazione della reputazione personale o sulla performance (dicerie, pettegolezzi, scherni).
Commenti o comportamenti offensivi.
Esclusione o isolamento prolungato dalle attività sportive, allenamenti, o partite, tornei.
Uso improprio di una posizione di influenza, potere o autorità.
Discriminazioni basate sull’età
2mila8Volley Domodossola riconosce l’importanza di gestire le differenze generazionali per favorire l’integrazione, la motivazione e il trasferimento di conoscenze in base agli allenamenti e i nuovi apprendimenti.
Azioni per contrastare le discriminazioni basate sull’età
2mila8volley Domodossola ha come programma:
Supportare gli atleti durante periodi di transizione (es. integrazioni, inserimento di una nuova atleta, infortuni di breve durata).
Sostenere gli atleti anche a richiesta.
Sviluppo sportivo inter-generazionale:
2mila8volley valorizza “gli atleti senior” anche come possibili animatori, formatori, futuri allenatori interni.
Assicura la crescita sportiva di tutte le fasce d’età (es. con gratificazioni, compiti di responsabilità graduale)
Reclami e Procedure di Indagine
Presentazione di un reclamo:
I reclami possono essere presentati da chiunque, tramite l’uso diretto dell’indirizzo di posta elettronica dedicato: safeguarding2mila8volley@gmail.com.
Devono essere presentati in modo tempestivo.
Possono essere presentati in forma scritta o verbale.
Devono contenere informazioni sufficienti per avviare un’indagine.
Esito dell’indagine:
L’esito dell’indagine sarà comunicato al reclamante e alle persone coinvolte.
Saranno adottate le misure appropriate, se necessario, e in collaborazione con la figura predisposta dalla società: Safeguarding.
Protezione del segnalante:
Qualsiasi atleta o minore che segnali una possibile violazione sarà protetto da qualsiasi forma di ritorsione.
Ci sarà tolleranza zero per le segnalazioni fatte in “malafede” così come per le false accuse.
Codice Etico e Modello Organizzativo delle Policy adottate:
Il Codice Etico e il Modello Organizzativo sulle Policy della Società forniscono ulteriori informazioni sulle procedure di reclamo e di indagine.
Impegno di riservatezza:
2mila8Volley Domodossola si impegna a mantenere riservati tutti i reclami.
Questo garantisce equità a tutte le parti coinvolte.
Protegge la privacy dei soggetti coinvolti.
Obbligo di riservatezza:
Personale, supervisori, dirigenti sportivi e altri soggetti coinvolti in un reclamo o un’indagine devono mantenere la riservatezza.
Divulgazione di informazioni:
Le informazioni saranno divulgate solo per:
Investigare e supportare un’azione tempestiva durante un reclamo alle persone dedicate.
Porre fine a molestie.
Ottemperare agli obblighi legali applicabili.
Esempi di condotte verbali offensive
Stereotipi e pregiudizi:
Uso di termini che associano negativamente un individuo a un gruppo (es.razzisti, sessisti, omofobi).
Derisione di abitudini o culture legate a un gruppo specifico.
Linguaggio offensivo e denigratorio:
Bestemmie, epiteti, insulti.
Offese verbali mirate a ferire o umiliare.
Derisione dell’accento o del modo di parlare.
Invasione della privacy e denigrazione personale:
Diffusione di notizie riservate o imbarazzanti.
Commenti sprezzanti su aspetti fisici, scelte personali o vita privata.
Mancanza di rispetto e comunicazione inappropriata:
Battute indesiderate o offensive.
Provocazioni verbali o minacce.
Comportamenti ostili o denigratori.
Esempi di condotte visive offensive
Espressioni e gesti:
Smorfie, gesti volgari o minacciosi.
Linguaggio del corpo che esprime disprezzo o ostilità.
Materiale offensivo:
Produzione, distribuzione o esposizione di immagini, poster, foto, fumetti,etc. offensivi.
Utilizzo di foto della società per trasmettere immagini offensive.
Molestie tramite strumenti tecnologici:
Invio di messaggi, foto o commenti offensivi tramite e-mail, chat, etc.
Scherzi telefonici o invio di messaggi molesti insistenti.
Varie forme di molestia
Comportamenti non esplicitamente molesti, ma che:
Limitano i diritti e la libertà del ricevente.
Recano offesa al ricevente.
Creano un ambiente ostile o intimidatorio.
Esempi:
Proposte allusive o atteggiamenti denigratori.
Invasioni indesiderate dello spazio personale, durante gli allenamenti o negli spogliatoi o in qualsiasi ambiente attinente iter dell’allenamento.
Eccessiva vicinanza fisica tra atleti-atlete, allenatori-discenti e su qualsiasi persona presente.
Promuovere un codice di abbigliamento sessualmente allusivo.
Usare termini offensivi in conversazioni pubbliche.
Esempi specifici (non esaustivi):
Attacchi persistenti e ingiustificati alla sfera personale o sulla performance dei giocatori, anche se avversari.
Manipolazione della reputazione personale o professionale/sportiva (pettegolezzi, voci di corridoio).
Commenti o comportamenti offensivi legati a discriminazioni.
Esclusione o costante isolamento da attività di possibile partecipazione da parte dei discenti (es. arbitri volontari al minivolley, aiuto e collaborazione in palestra o preparazione dei campi e/o eventi.)
Effetti:
Danno psicologico e fisico alla vittima.
Clima e ambiente negativo.
Ridotta produttività.
Aumento dell’assenteismo.
